La primavera della Fiorentina e i complessi di Marc Márquez

Il weekend sportivo tra palle da golf in acqua, sorpassi pericolosi e rivincite viola
10 APR 18
Ultimo aggiornamento: 14:31
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Balls in the water

La palla scagliata per mezzo di una leva d’acciaio guidata dalla mano del campione, atterrava sul prato liscio come un leggero pilor e poi, schiava, tornava indietro richiamata da uno specchio d’acqua. Sergio Garcia, spagnolo gentile, seguiva i fatti come se non ne fosse il protagonista principale. Vittima della routine, eseguiva meccanicamente il gesto per ben cinque volte. Colpiva, guardava, prendeva atto e ripeteva. Nessuno che lo svegliasse da quell’incubo straziante. E poi dicono che i golfisti non sono uomini soli.

La Fiorellina

E’ come una piantina sbocciata nel deserto dove non c’era acqua se non le lacrime. Con il coraggio della disperazione i compagni di Asto, come tutti lo chiamavano, hanno versato l’ultima goccia e poi deciso di tornare a vivere. Senza sapere che da quella goccia sarebbe nato qualcosa di importante. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana hanno imparato a fare ciò che avevano dimenticato: vincere. Oggi quella piantina è diventato un fiore. Potrebbero chiamarla Fiorellina, sarebbe di sicuro una bella idea.